Author: larac

BESIKTAS FISHMARKET by GAD

GAD

Photos courtesy of Ali Eren

BESIKTAS FISHMARKET

GADarchmarathonGAD
Tesvikiye Cad. Gunes Apt. No:3B D:2
34367 Tesvikiye Istanbul, Turkey
www.gadarchitecture.com
Category:
Urban design
Project selected:
BESIKTAS FISHMARKET
Location:
Istambul, Turkey
Year:
2013
Jury motivation
The Crowd Award was assigned to the Besiktas Fishmarket project by Gad. Votes were given by internet users through the Archmarathon website.

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La ristrutturazione del Mercato del Pesce di Besiktas è un processo progettuale e costruttivo che si è svolto in modo inconsueto.
L’intento non era realizzarlo in un’unica soluzione ma, al contrario, avviare un processo dinamico che prevedesse aggiunte e sostituzioni funzionali progressive, talvolta con l’effetto immediato di un approccio di tipo artistico.
Le scelte architettoniche vanno in direzione della semplicità della forma e delle soluzioni per arrivare a rivoluzionare in maniera gradevole questo spazio triangolare da 26x23m2, in grado di convivere con installazioni ed elementi artistici temporanei generati nel corso del tempo attraverso mezzi quali colore, superficie e luce.
Lo spazio imita un frammento di tessuto sollevato agli angoli o una conchiglia. La congiunzione fra tre strade consente movimenti trasversali. L’altezza del soffitto è stata mantenuta per aumentare l’apertura e la visuale dei ristoranti, realizzando un collegamento visivo che esprimesse un invito spontaneo a entrare e uscire.
Il concetto della ristrutturazione si concentra soprattutto sull’eliminazione delle tracce di abbandono e sulla mancanza d’infrastrutture e servizi igienici, al fine di creare un ambiente più professionale per i proprietari dei banchi e dei negozi.


FOGO ISLAND LONG STUDIOS by Saunders Archtecture

SAUNDERS ARCHITECTURE


FOGO ISLAND LONG STUDIOS

SAUNDERS ARCHITECTUREarchmarathonSAUNDERS ARCHITECTURE
Vestre Torggate 22
5015 Bergen, Norway
www.saunders.no
Category:
Workspaces
Project selected:
FOGO ISLAND LONG STUDIOS
Location:
Fogo Island, Newfoundland, Canada
Year:
2010
Jury motivation
This project with 14 studios and one restaurant building demonstrates a high respect for the existing environment. It shows how architecture can foster economic and sustainable benefit in a way that is rooted in place. hows the validity of architecture to a long term social, economic and cultural commitment.

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Il concetto dello studio allungato risponde al variare delle stagioni. Lo studio è organizzato secondo una forma lineare costituita da tre diversi spazi. Un’area aperta ma coperta che rappresenta la primavera segna l’ingresso ai locali e l’inizio dell’attività stagionale. La parte centrale è lasciata aperta e per lo più a vista per potersi immergere in tutto ciò che le lunghe giornate estive sull’Isola di Fogo possono offrire. La parte terminale e corpo principale dello studio è completamente chiusa e fornisce una zona di protezione e isolamento dall’ambiente esterno, pur mantenendo un collegamento con il paesaggio attraverso una visione strategica dell’ambiente circostante. La lunga struttura lineare di questo studio d’artista fa ampio uso di pareti aperte e superfici calpestabili. Grazie a grandi finestre a entrambe le estremità e a un lucernario sul tetto, la luce naturale inonda lo spazio. Abbiamo realizzato un muro dello spessore di 1 metro per ospitare sgabuzzino, servizi igienici e lavandini, con porte a filo della parete, evitando in tal modo ogni distrazione all’interno dello spazio.
Gli uffici sono posti su pilastri all’estremità rivolta verso il mare, mentre l’ingresso ha piccole fondamenta in cemento per ancorare la costruzione al paesaggio. Con questo tipo di costruzione, gli uffici possono essere collocati praticamente ovunque sull’isola. Inoltre, possono essere prefabbricati in un laboratorio locale durante l’inverno, e poi collocati all’interno del paesaggio in primavera.


BORN MARKET SURROUNDINGS by Vora

VORA

Photos courtesy of Adrià Goula

BORN MARKET SURROUNDINGS


VORAarchmarathonVORA
Sant Pere Més alt 62
bxs-entl 08003 Barcelona, Spain
www.vora.cat
Category:
Urban design
Project selected:
BORN MARKET SURROUNDINGS
Location:
Barcelona, Spain
Year:
2013

Jury motivation
The Born Market project gives Barcelona’s strong tradition for quality public space another valuable architectural contribution, realised with out spectacle nor compromise. With its subtle variations drawn from research into historic cartography, the regeneration has breathed valuable new life into a public market context that lay unused for far too long. We salute the positive effect on the neighbourhood, improving its atmosphere, permeability and sense of identity. This is truly an urban infrastructure for citizenship.

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L’urbanizzazione della zona del Mercat del Bron fa parte di una strategia di riqualificazione di un’area cittadina che è rimasta inerte per molti anni a causa del mancato uso del mercato e dell’inaccessibilità del Parc de la Ciutadella. La sede del mercato, che contiene buona parte della città medievale, risale al 1714 ed è stata riaperta come centro culturale e storico. In termini urbanistici, la riapertura offre un ampio spazio pubblico coperto, racchiuso entro una struttura architettonica coesiva, i cosiddetti portici Fontserè. L’obiettivo del progetto è rispondere alle potenzialità e alle necessità generate nello spazio pubblico attraverso l’utilizzo del fabbricato come centro culturale. Detta risposta si basa su 3 strategie:
1. Connettività e permeabilit
2. Centralità e identit
3. Flessibilità e funzionalità


AIR TRAFFIC CONTROL CENTRE by Sadar+Vuga

SADAR + VUGA

Photos courtesy of Miran Kambič e David Lotrič

AIR TRAFFIC CONTROL CENTRE

SADAR + VUGAarchmarathonSADAR + VUGA
Tivolska 50
SI-1000 Ljubljana, Slovenija
www.sadarvuga.com
Category:
Transport
Project selected:
AIR TRAFFIC CONTROL CENTRE
Location:
Brnik, Slovenia
Year:
2013
Jury motivation
With their air traffic control center building, Sadar+Vuga have managed to make a typology visible which normally does not register on the radar of our architectural culture. With its many openings, it successfully bypasses the security paranoia which normally characterizes this type of building. It brings in daylight to provide for optimal working conditions and offers generous recreational facilities for the flight operators to recover from their demanding work. With the erratic expression of its reflective band window facades, the building renders a fascinating mirror image of the Alpine mountains around Ljubljana and creates a memorable visual identity for a kind of building which all too often keeps too low and blank a profile.

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Il Nuovo Centro di Controllo del Traffico Aereo, comprendente il centro di controllo con servizi attivi 24 ore su 24 7 giorni su 7 e uffici, è un elemento delicato e complesso per la natura degli enti che ospita. È progettato per garantire la sicurezza e l’operatività, ma anche come luogo di riposo per i viaggiatori e per il personale, disponibile 24 ore al giorno per tutto l’anno.
Il fabbricato, situato al centro dell’appezzamento, si compone di tre parti: lo spazio centrale, la sala di controllo a doppia altezza, o pentagono, due ali di uffici al primo piano e spazi pubblici al pianterreno.
All’interno la struttura è organizzata in base a zone di sicurezza a cinque livelli con controllo dell’accesso a ogni passaggio. A mano a mano che si procede dalla zona che ospita le aree amministrative e di sosta verso il centro della struttura, il livello di sicurezza aumenta.
Il design compatto contribuisce a migliorare l’efficienza operativa della struttura, i percorsi sono brevi e gestibili.

LONDON VELODROME by Hopkins Architects

HOPKINS ARCHITECTS

Photos courtesy of Richard Davies, Tom Jenkin, Anthony Palmer, Nathaniel Moore, Edmund Sumner, Olympic Delivery Authority, Janie Airey, Astrid Eckert

LONDON VELODROME

HOPKINS ARCHITECTSarchmarathonHOPKINS ARCHITECTS
27 Broadley Terrace
London NW1 6LG, England
www.hopkins.co.uk
Category:
Sport
Project selected:
LONDON VELODROME
Location:
London, England
Year:
2012
Jury motivation
It was a difficult decision because these three very different entries are difficult to compare. In the end, we thought the Velodrome was outstanding because of its technological, innovative and sustainable solutions worked at every level. It also rethinks the typology of the Velodrome and is a model for future Velodromes. At the same time, it’s a beautiful project that also regenerates and transforms a former wasteland into a vibrant new public park.

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Il Velodromo da 21.700 m2 si ispira all’attività che si svolge entro le sue mura. Dall’inizio del progetto gli Hopkins Architects hanno voluto applicare al fabbricato lo stesso livello di creatività e rigore progettuale della tecnologia presente in una bicicletta. Per loro era importante non realizzare un’imitazione, ma ottenere piuttosto una risposta tridimensionale ai requisiti funzionali dello stadio e farne emergere l’estetica e la forma direttamente da questo processo. Il Velodromo contiene 6.000 posti per le fasi Olympic e Legacy e si adatta a entrambi i contesti con minime trasformazioni. Gli ordini di posti superiori e inferiori in cemento sono separati dall’atrio pubblico che permette agli spettatori di mantenersi in contatto con l’azione sulle piste durante gli spostamenti all’interno del fabbricato.
Scopo della strategia di progettazione era contenere al minimo il fabbisogno energetico e idrico, integrandolo nel tessuto dell’edificio per ridurre il sovraccarico d’impianti e infrastrutture. La strategia d’illuminazione naturale applicata all’arena principale è un esempio di questo approccio.
Altre caratteristiche di rilievo sono l’alto livello d’isolamento associato alla ventilazione naturale per ridurre il fabbisogno di energia e la raccolta dell’acqua piovana che riduce del 75% il fabbisogno di acqua potabile del fabbricato.


HAVRE 69 HOUSING by AT103

AT103

HAVRE 69 HOUSING

AT103archmarathonAT103
Río Tiber 103-PH Col. Cuauhtémoc C.P. 06500 México D.F.
www.at103.net
Category:
Retrofitting and refurbishment
Project selected:
HAVRE 69 HOUSING
Location:
Mexico City
Year:
2013

Jury motivation
In an depressed urban area, the architects and the clients transformed a rundown building In the act of refurbishment there was a sensitivity towards the site which intelligently recycled materials. Through a process of densification and additions, the project opened new development possibilities by rewriting the existing building codes. This is a model for the regeneration of public housing in Mexico City.

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Havre 69 si trova sul lato sud del Paseo de la Reforma a Colonia Juarez, una delle zone più esclusive di Città del Messico nel primo Novecento, un sobborgo periferico che negli anni ha subito varie trasformazioni. Questo quartiere residenziale privilegiato ha vissuto numerosi cambiamenti: una rivoluzione nei primi anni del ventesimo secolo, due terremoti catastrofici – nel 1957 e nel 1985 – e il blocco degli affitti per oltre 50 anni. Fenomeni che hanno modificato il volto di questa particolare zona della città. I fabbricati lasciati vuoti dopo i terremoti, il cambio di destinazione dei terreni e la sottovalutazione degli stessi sono i problemi principali. Ora le nuove norme che consentono una maggiore densità, un miglioramento dei trasporti pubblici e alcuni programmi di riqualificazione nel Paseo de la Reforma e nel centro città hanno rinnovato la zona. Più di cent’anni fa la vecchia struttura ottocentesca su cui abbiamo lavorato ospitava quattro famiglie altoborghesi. Il nostro progetto ha suddiviso queste case in 12 unità abitative, oltre a uffici e a due unità commerciali: una panetteria e un ristorante economico con menù a prezzo fisso. Il progetto si apre sulla strada, e la fa rientrare mediante strette piazze sui lati, creando un nuovo rapporto tra la città, il quartiere e le vecchie case abbandonate. A differenza di un singolo intervento, Havre 69 si apre al contesto immediato, riqualificando la texture frammentata della zona.


VAULT HOUSE by Johnston Marklee

JOHNSTON MARKLEE


VAULT HOUSE

JOHNSTON MARKLEEarchmarathonJOHNSTON MARKLEE
1545 Pontius Avenue
CA 90025 Los Angeles, USA
www.johnstonmarklee.com
Category:
Private housing
Project selected:
VAULT HOUSE
Location:
Oxnard, California
Year:
2013
Jury motivation
After much debate, the jury awarded the Vault House because the project challenges the standard California shotgun house on a densely developed California beach site, by applying a series of stacked and undirectional vaults. It addresses the design restrictions of a tsunami zone and the challenges of a climate of salt water and wind, by applying an industrial surfacing membrane to a domestic structure and lifting the house above the ground.
Finally, the resulting architecture through its layered ceilings and arched ceilings frame the beach front views while creating a poetic and beautiful solution.

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La Vault House, situata in una località marittima densamente sviluppata della California meridionale, sfida la comune tipologia delle lottizzazioni sulla riva dell’oceano.
Anziché concentrarsi prima di tutto sulla vista sull’oceano, all’interno del volume principale è stata realizzata una serie di spazi interni trasparenti stratificati che offre molteplici viste oblique attraverso la casa, catturando nel contempo la luce naturale da diverse angolazioni. Con l’assemblaggio di stanze a volta sovrapposte e unidirezionali contenute all’interno di un semplice volume rettilineo, l’orientamento parallelo dei locali agisce come filtro che estende la vista sull’oceano dalla facciata sulla riva a ovest al confine orientale del sito al di là della strada.
La casa è stata progettata in base ai vincoli imposti dalla Commissione Costiera della California, che prevedono che la zona giorno principale sia due metri al disopra della sabbia per consentire alle onde di un eventuale tsunami di passare al disotto del fabbricato.


STUDENT HOUSING by DataAE & H Architects

DATAAE & H ARCHITECTS


STUDENT HOUSING

DATAAE & H ARCHITECTSarchmarathonDATAAE & H ARCHITECTS
Montserrat, 22, 2º 2ª
08201 Sabadell (Barcelona), Spain
www.harquitectes.com
www.dataae.com
Category:
Mixed tenure housing
Project selected:
STUDENT HOUSING
Location:
St Cugat, Barcelona, Spain
Year:
2012
Jury motivation
Student Housing, Barcelona displays a process of construction allowing a highly economic and sustainable performance. It gives genuine possibilities for new public spaces, generating a strong identity to the students’ living and working spaces.

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I nuovi alloggi universitari per gli studenti si trovano nello stesso appezzamento della Scuola di Architettura di Vallès, BARCELONA TECH. Il progetto si adegua alla bassa densità abitativa della zona, dando priorità al rapporto diretto tra gli alloggi degli studenti e il campus universitario. Questa condizione si ottiene grazie a un fabbricato basso, composto da un pianterreno e un piano senza ascensori, formato da due blocchi paralleli separati da un atrio centrale comune che favorisce i rapporti tra gli studenti e la natura.
Il progetto è realizzato sulla base delle costruzioni industriali grazie all’uso di un’unica tipologia di alloggi prefabbricati senza pareti divisorie. Ciascuna unità ha solo gli elementi fissi necessari per garantirne l’abitabilità e finiture semplificate al fine di poter investire nell’efficienza energetica. La maggior parte dei componenti sono installati e assemblati con sistemi a secco, così che ciascun modulo e la sua finitura possono essere smontati e riutilizzati o riciclati. Per sfruttare l’assetto topografico esistente, l’edificio si sviluppa su due piani ed è dotato d’ingressi accessibili senza ascensori, con una riduzione del 50% della zona destinata a corridoi e scale. L’atrio centrale è coperto per creare uno spazio bioclimatico intermedio che aumenta l’efficienza energetica del fabbricato e, allo stesso tempo, rende più economico lo spazio.


R50 by ifau und Jesko Fezer | HEIDE & VON BECKERATH

ifau und Jesko Fezer | HEIDE & VON BECKERATH


R50

ifau und Jesko Fezer | HEIDE & VON BECKERATHarchmarathonifau und Jesko Fezer | HEIDE & VON BECKERATH
Kurfürstendamm 173
10707 Berlin
www.heidevonbeckerath.com
Category:
Mixed tenure housing
Project selected:
R50
Location:
Berlin, Germany
Year:
2013
Jury motivation
The innovative methodology and design thinking opens up many possibilities for much needed affordable housing everywhere. It transforms a neglected urban area into a highly liveable and sustainable laboratory for collective housing.

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Il fabbricato realizzato dalla joint-venture edile R50 è costituito da 19 appartamenti separati e ampie sale e aree per i residenti ed è situato nel quartiere residenziale postbellico di Kreuzberg a Berlino, comprendente diversi sviluppi abitativi.
Il fabbricato indipendente a sei piani ha tre appartamenti per piano, un seminterrato e un solaio. La struttura in cemento armato è stata progettata in base ai requisiti minimi.
Insieme all’infrastruttura ridotta e parzialmente a vista, la facciata modulare indipendente in legno, le aperture appositamente sviluppate per questo edificio e le balconate che corrono tutto intorno a ciascun piano assicurano grande flessibilità in termini di layout dei piani. In risposta all’aspirazione dei proprietari a una modalità abitativa collettiva e accessibile, il concetto architettonico si basa su una struttura semplice e robusta, con collegamenti accuratamente studiati su scale diverse. Ciascun appartamento è stato sviluppato in seguito a un intenso processo di consultazione, discussione e progettazione.


SAC: Student Activity Center by Supermachine

SUPERMACHINE STUDIO

Photos courtesy of Wison Tungthunya

SAC: STUDENT ACTIVITY CENTER

SUPERMACHINE STUDIOarchmarathonSUPERMACHINE STUDIO
57/7 Soi Chokchairuammit 16/13
Jompol Jatujuk Bangkok 10900 Thailand
supermachine.wordpress.com
Category:
Education
Project selected:
SAC: STUDENT ACTIVITY CENTER
Location:
Bangkok University, Rangsit Campus
Year:
2013
Jury motivation
The Student Activity Center gives a new identity to a mix of different educational and cultural functions which are hosted in an open, powerful building. The process of recycling of the former structure and furniture shows an alternative attitude in the Asian context and allows a creative process which is able to re-think preexisting, anonymous buildings as a source for future architecture.

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Rispetto ai numerosi altri interventi commissionati dall’Università di Bangkok, il SAC (Student Activity Center) è un progetto la cui realizzazione ha posto lo studio Supermachine di fronte a una delle maggiori sfide in assoluto. La difficoltà non riguardava esclusivamente la complessità dell’intervento in sé ma il fatto che l’edificio ultra ventennale, un tempo adibito a dormitorio, si estende su una superficie di 2,200 mq. Ciononostante la trasformazione di questo edificio non è stata la più radicale intrapresa dallo studio negli anni di attività progettuale.
Il SAC consiste di un insieme di strutture spaziali destinate allo svolgimento di attività quali fotografia, musica, corsi di danza Thai, più di 20 aule per l’insegnamento delle diverse materie curriculari, luoghi di sosta e incontro e una sala destinata agli allenamenti delle cheer leader del campus. L’intero piano formativo destinato agli studenti, per il quale non erano stati necessariamente previsti spazi dedicati, doveva trovare posto all’interno dell’edificio esistente.
Punteggiato da 12 cortili, il precedente edificio ospitava un dormitorio suddiviso in 32 stanze. Lungo 90 metri, il vecchio edificio appariva basso, buio e seriamente danneggiato dall’inondazione che ha colpito la Tailandia nel 2011. Il primo intervento è consistito nel far confluire i due tetti a spiovente in un nuovo unico tetto con l’intento di ottenere maggiore vivibilità degli spazi destinati a un numero crescente di utenti. Il rivestimento esterno dell’edificio è stato sostituito da un singolo materiale, la cui scelta è ricaduta sul cedro. Metà dello spazio interno è rimasto invariato ma si è provveduto a dipingerlo ex novo. Per il corridoio esistente è stata scelta una tonalità gialla, mentre quattro degli spazi vuoti sono stati trasformati in spazi condivisi e dipinti in diverse tonalità: viola, verde, rosa e celeste. La luce naturale che filtra attraverso i lucernari garantisce sufficiente luminosità ai nuovi spazi. Sul retro dell’edificio si trova una nuova struttura dedicata al club POM POM dell’Università di Bangkok. A lavori completati la palestra, la cui altezza si sviluppa per 16 metri, sarà il nuovo campo di allenamento delle famose cheer leader dell’Università di Bangkok che hanno riportato grande successo a livello internazionale.
Soprannominato “Toblerone”, un nome chiaramente ispirato al famoso cioccolato, da semplice struttura il SAC si è trasformato in un unico complesso edificio pubblico dalla forma allungata. L’architettura può anche essere “riciclata”.