LONDON VELODROME by Hopkins Architects

HOPKINS ARCHITECTS

Photos courtesy of Richard Davies, Tom Jenkin, Anthony Palmer, Nathaniel Moore, Edmund Sumner, Olympic Delivery Authority, Janie Airey, Astrid Eckert

LONDON VELODROME

HOPKINS ARCHITECTSarchmarathonHOPKINS ARCHITECTS
27 Broadley Terrace
London NW1 6LG, England
www.hopkins.co.uk
Category:
Sport
Project selected:
LONDON VELODROME
Location:
London, England
Year:
2012
Jury motivation
It was a difficult decision because these three very different entries are difficult to compare. In the end, we thought the Velodrome was outstanding because of its technological, innovative and sustainable solutions worked at every level. It also rethinks the typology of the Velodrome and is a model for future Velodromes. At the same time, it’s a beautiful project that also regenerates and transforms a former wasteland into a vibrant new public park.

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Il Velodromo da 21.700 m2 si ispira all’attività che si svolge entro le sue mura. Dall’inizio del progetto gli Hopkins Architects hanno voluto applicare al fabbricato lo stesso livello di creatività e rigore progettuale della tecnologia presente in una bicicletta. Per loro era importante non realizzare un’imitazione, ma ottenere piuttosto una risposta tridimensionale ai requisiti funzionali dello stadio e farne emergere l’estetica e la forma direttamente da questo processo. Il Velodromo contiene 6.000 posti per le fasi Olympic e Legacy e si adatta a entrambi i contesti con minime trasformazioni. Gli ordini di posti superiori e inferiori in cemento sono separati dall’atrio pubblico che permette agli spettatori di mantenersi in contatto con l’azione sulle piste durante gli spostamenti all’interno del fabbricato.
Scopo della strategia di progettazione era contenere al minimo il fabbisogno energetico e idrico, integrandolo nel tessuto dell’edificio per ridurre il sovraccarico d’impianti e infrastrutture. La strategia d’illuminazione naturale applicata all’arena principale è un esempio di questo approccio.
Altre caratteristiche di rilievo sono l’alto livello d’isolamento associato alla ventilazione naturale per ridurre il fabbisogno di energia e la raccolta dell’acqua piovana che riduce del 75% il fabbisogno di acqua potabile del fabbricato.