SONGWON ART CENTER by Mass Studies

MASS STUDIES

Photos courtesy of Kyungsub Shin

SONGWON ART CENTER

MASS STUDIESarchmarathonMASS STUDIES
Fuji Bldg. 4F 683-140 Hannam 2-dong Yongsan-gu
Seoul 140-892, Korea
www.massstudies.com
Category:
Arts
Project selected:
SONGWON ART CENTER
Location:
Seoul, Korea
Year:
2012
Jury motivation
The project convinced the jury by its capacity to fill the notion of the private art gallery with new life and contemporary meaning. It reevaluates and displaces the abstract ideal of the white cube art space according to the specific conditions of its urban context as well as contemporary concepts of curating. Burying half of its volume in the ground, the project manages to keep the scale and character of the context with its mostly two-story buildings.
Dramatically siting on an inclined corner site and an unusual materialization, the building does not give away its programmatic identity too easily, but cultivates an air of estrangement about it which may well help to anchor it safely in its community.
Its cultural program presents a welcome of the predominantly residential character with its mostly two-story high buildings. At the same time it introduces a welcome shift.

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Buk-Chon, sede del Songwon Art Center, è una delle poche zone scarsamente colpite dalla forte ondata di sviluppo che percorre la Corea dagli anni 1950. Il paesaggio urbano si basa su una rete irregolare di strade che si estendono su tutta la superficie, dove la Han-ok è la tipologia architettonica dominante. Negli ultimi 10 anni Buk-Chon ha assistito a un grande fermento, causato soprattutto dal nuovo interesse del pubblico per l’urbanistica tradizionale. Le Han-ok (case coreane tradizionali) sono nuovamente oggetto di ammirazione e molti enti commerciali e culturali sono stati trasferiti nella zona per approfittare di questa tipologia.
n questo contesto sociale, è opinione condivisa che qualsiasi nuovo sviluppo locale debba risolvere il problema intrinseco di conservare i valori del luogo agendo nel contempo in modi nuovi sull’esistente. Non sorprende dunque che il nostro progetto abbia dovuto affrontare numerosi vincoli attenendosi alle condizioni proprie del sito. Il processo di progettazione è stato insolitamente lungo, in quanto non volevamo né che il progetto scendesse a compromessi sui vincoli né che si riducesse a una semplice trattativa sugli obblighi posti dal contesto. Il progetto è il risultato di un’ottimizzazione dei parametri, di una reazione sensibile all’ambiente circostante e dello sviluppo simultaneo di una logica rigorosa.