SUPERMACHINE STUDIO

SUPERMACHINE STUDIO

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Pitupong Chaowakul é l’unico fondatore dello studio di progettazione Supermachine Studio avviato nel 2009. Costantemente impegnato su svariati tipi di progetti, all’inizio del 2010 lo studio è stato incaricato di essere il progettista capo di uno dei più grandi eventi outdoor organizzati in Tailandia: il cosiddetto Big Mountain Music Festival.
Recentemente Supermachine Studio ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale e nel 2012 i progetti dello studio sono stati selezionati per essere esposti nel padiglione della Tailandia in occasione della biennale di Architettura di Venezia.

Main projects:
Harbormall,Cholburi, Thailand, 2009
Autostella showroom, Bangkok, Thailand, 2009
Sansiri’s Wyne Sales Gallery, Bangkok, Thailand, 2010
Big Mountain Music Festival 1-6, Saraburi, Thailand, 2010-2014
Bangkok University Creative Center, Bangkok, Thailand, 2011
Tukcom Sriracha, Cholburi, Thailand, 2012
Saatchi & Saatchi Bangkok, Bangkok, Thailand, 2011
Bangkok University Imagine Lounge, Bangkok, Thailand, 2012
Bangkok University Activity Center, Bangkok, Thailand, 2013
Yim Huay Khwang Hostel, Bangkok, Thailand, 2014

supermachine.wordpress.com


SAC: STUDENT ACTIVITY CENTER

SUPERMACHINE STUDIO

Photos courtesy of Wison Tungthunya

SAC: STUDENT ACTIVITY CENTER

SUPERMACHINE STUDIOarchmarathonSUPERMACHINE STUDIO
57/7 Soi Chokchairuammit 16/13
Jompol Jatujuk Bangkok 10900 Thailand
supermachine.wordpress.com
Category:
Education
Project selected:
SAC: STUDENT ACTIVITY CENTER
Location:
Bangkok University, Rangsit Campus
Year:
2013
Rispetto ai numerosi altri interventi commissionati dall’Università di Bangkok, il SAC (Student Activity Center) è un progetto la cui realizzazione ha posto lo studio Supermachine di fronte a una delle maggiori sfide in assoluto. La difficoltà non riguardava esclusivamente la complessità dell’intervento in sé ma il fatto che l’edificio ultra ventennale, un tempo adibito a dormitorio, si estende su una superficie di 2,200 mq. Ciononostante la trasformazione di questo edificio non è stata la più radicale intrapresa dallo studio negli anni di attività progettuale.
Il SAC consiste di un insieme di strutture spaziali destinate allo svolgimento di attività quali fotografia, musica, corsi di danza Thai, più di 20 aule per l’insegnamento delle diverse materie curriculari, luoghi di sosta e incontro e una sala destinata agli allenamenti delle cheer leader del campus. L’intero piano formativo destinato agli studenti, per il quale non erano stati necessariamente previsti spazi dedicati, doveva trovare posto all’interno dell’edificio esistente.
Punteggiato da 12 cortili, il precedente edificio ospitava un dormitorio suddiviso in 32 stanze. Lungo 90 metri, il vecchio edificio appariva basso, buio e seriamente danneggiato dall’inondazione che ha colpito la Tailandia nel 2011. Il primo intervento è consistito nel far confluire i due tetti a spiovente in un nuovo unico tetto con l’intento di ottenere maggiore vivibilità degli spazi destinati a un numero crescente di utenti. Il rivestimento esterno dell’edificio è stato sostituito da un singolo materiale, la cui scelta è ricaduta sul cedro. Metà dello spazio interno è rimasto invariato ma si è provveduto a dipingerlo ex novo. Per il corridoio esistente è stata scelta una tonalità gialla, mentre quattro degli spazi vuoti sono stati trasformati in spazi condivisi e dipinti in diverse tonalità: viola, verde, rosa e celeste. La luce naturale che filtra attraverso i lucernari garantisce sufficiente luminosità ai nuovi spazi. Sul retro dell’edificio si trova una nuova struttura dedicata al club POM POM dell’Università di Bangkok. A lavori completati la palestra, la cui altezza si sviluppa per 16 metri, sarà il nuovo campo di allenamento delle famose cheer leader dell’Università di Bangkok che hanno riportato grande successo a livello internazionale.
Soprannominato “Toblerone”, un nome chiaramente ispirato al famoso cioccolato, da semplice struttura il SAC si è trasformato in un unico complesso edificio pubblico dalla forma allungata. L’architettura può anche essere “riciclata”.